Mantova PDF Stampa E-mail

Dal Venerdì 05/11 alla Domenica07/11 a MANTOVA.

Il gruppo aveva tre obiettivi

1.    viaggiare da soli senza operatori.

2.    incontrarsi con Radio 180 e il locale CPS.

3.    visitare la città di Mantova.

 

La nostra visita è iniziata con la partecipazione al loro incontro del Venerdì pomeriggio, in uso ormai da molti anni. C’erano circa 20 Utenti/Pazienti oltre al primario della U.O.P. Dr. Enrico Baraldi (è un f.f. in quanto il primario precedente è andato in pensione, lui era prima capo del CPS) e uno o due Operatori. Di regola un paziente, all’inizio indica un argomento e su quello tutti i presenti devono dire la loro; il tutto viene registrato e, una volta messo a posto da un punto di vista fonico, viene trasmesso in Web dalla Radio 180.

L’argomento di Venerdì 05/11 era “ fin dove può arrivare la stupidità umana”. A questo tema abbiamo partecipato anche noi e Marino ha letto una sua poesia che è stata applaudita e molto apprezzata.

In precedenza avevamo spiegato chi siamo, da dove veniamo, e cosa facciamo, mi è parso di capire che il Baraldi era interessato. Dopo l’incontro siamo andati a visitare Palazzo TE e poi a piedi per il centro di Mantova in un bellissimo ristorantino.

 

Radio 180 (responsabile Stefano Cabras che è un Operatore del CPS) si trova nello stesso stabile dove ci sono il CRA (10 letti), il CPS, il Centro Diurno, il tutto in una palazzina di epoca fascista con un parco che si trova di fronte a Palazzo Te mentre l’Ospedale è a circa un chilometro.

 

Il Sabato mattina siamo stati ospiti della redazione della Radio e, nella loro sala di registrazione, siamo stati tutti intervistati tramite un simpatico conduttore (Carlo). Non lo sapevamo ma è venuto tutto molto bene e tutti sono stati bravi. Questa trasmissione (circa 30 minuti) era in diretta sulla radio in Web e sarà poi ritrasmessa una volta sistemata. Il sito è “Rete 180”, in ogni caso mi è stato dato il C D relativo. Poi abbiamo discusso con Stefano e Morena (Educatrice) e soprattutto con Monica Mazzoni (Assistente Sociale)  sull’argomento residenzialità. Monica è l’anima di questa situazione. Tutto è nato nel 95 quando, a seguito della chiusura del manicomio di Mantova, l’Ospedale ha preso dall’ALER mantovano 3 appartamenti (7 pazienti) e da quel momento ad oggi gli appartamenti sono diventati 33 (mediamente occupati da 2/3 persone). In questo periodo sono passate circa 50 persone oltre quelle attualmente presenti. Come hanno fatto ? Sono state aiutate in particolar modo dall’ALER mantovana, da privati (donazioni, affidi ecc.) e da agenzie immobiliari. Alcuni di queste unità abitative sono in affitto, altre di proprietà di uno degli occupanti, tutte le unità abitative hanno uno specifico PTI (Piani Terapeutici Individuali), per cui vi è una certa rotazione degli utenti specie negli appartamenti dell’ALER. A gestire i pazienti nelle abitazioni sono micro equipe (Assistente Sociale, terapeuta ed educatore). Il rovescio della medaglia è che a Mantova operano esclusivamente gli Operatori, i familiari e i volontari sono quasi inesistenti  ed alcuni progetti ( cucina), in cui dovevano essere coinvolti, sono naufragati.

Il loro SPDC è aperto. Gli Operatori del centro sono più di 30 (compresi i medici) e al CPS hanno circa 1.800 pazienti. Nel pomeriggio abbiamo visitato in modo molto accurato Palazzo Ducale (sede dei signori di Mantova i Gonzaga), abbiamo visitato Piazza delle Erbe, ed acquistato molte specialità gastronomiche mantovane. Alla sera siamo andati in un ristorante molto caratteristico dove si è brindato in allegria.

 

La Domenica 07 siamo andati a Messa e poi abbiamo visitato Sant. Andrea una meravigliosa basilica in centro a Mantova dove è sepolto Mantegna. Quindi presi un panino siamo risaliti sul treno per tornare a Saronno, contenti per la 3 giorni senza operatori, un po’ stanchi per le camminate che ci ha fatto fare il Gigi ed anche dispiaciuti perché era finita una bellissima gita.