Lo Statuto PDF Stampa E-mail

ASSOCIAZIONE  “Il CLAN/DESTINO – ONLUS”

 

 

STATUTO

 

Costituzione - Denominazione – Sede

Art.1. E’ costituita con Sede in Saronno in Via S. Giuseppe 38, l’Associazione denominata “Il Clan/Destino” – Organizzazione non lucrativa di attività sociale, in breve “Il Clan/Destino - Onlus”.

 

Durata

Art.2. La durata dell’Associazione è illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale.

 

Autonomia

Art. 3. L’associazione è autonoma nell’organizzazione delle proprie attività.

 

Finalità e attività

Art. 4. L’Associazione “Il Clan/Destino”, più avanti chiamata per brevità Associazione, è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di promozione della cultura del benessere in tema di disagio psicologico.

 

Art. 5: L’Associazione, per il raggiungimento del proprio scopo nei settori sopraindicati, si propone :

a)    di promuovere gruppi ed esperienze in cui le persone, mediante l’attivazione delle proprie risorse e capacità, possano aiutare se stesse e aiutarsi reciprocamente per accrescere il livello di benessere psico-fisico e una buona qualità di vita.

b)    un’attiva presenza sociale nel territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica al fine di modificare l’atteggiamento di pregiudizio verso il disagio mentale e diffondere la cultura del benessere psico-fisico;

c)    la costituzione di un Centro d’Incontro con laboratori di varie attività: socializzanti, conviviali, di animazione, di espressione  artistica, di viaggi e scambi culturali, corsi di formazione, spazi di confronto;

d)    l’offerta di supporto alla persona in risposta al disagio psichico in generale e ai bisogni fondamentali del vivere quotidiano (abitare, lavoro, trasporto,..);

e)    di intrattenere rapporti di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche e Private e con le realtà dell’Associazionismo;

f)     di effettuare attività di vendita occasionali, svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica;

g)    di svolgere attività editoriale.

 

Soci

Art. 6.

a)    Possono aderire all’Associazione tutti coloro che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione;

b)    La domanda di adesione va presentata al Consiglio Direttivo il quale deve provvedere alla sua accettazione entro un periodo massimo di sessanta giorni dal suo ricevimento. In assenza di un provvedimento di diniego della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è accettata.

c)    Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi: l’aspirante socio ha poi 30 giorni di tempo per ricorrere in assemblea.

 

Art. 7. I soci si dividono nelle seguenti categorie:

a.    fondatori

b.    ordinari

c.    onorari.

Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo.

Soci ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.

Soci onorari sono quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri soci.

 

Diritti e doveri degli aderenti

Art. 8. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare alle assemblee, di votare direttamente per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

 

Art. 9. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e del Regolamento, di versare le quote sociali e di garantire le prestazioni concordate dall’Assemblea.

Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi spese autorizzati, preventivamente, dal Consiglio Direttivo sulla base di criteri e modalità dallo stesso deliberati.

 

Perdita della qualifica di socio

Art. 10. La qualifica di socio si perde per

a.    morte

b.    dimissioni

c.    morosità nel pagamento delle quote associative

I provvedimenti concernenti la perdita di qualifica di socio vengono deliberati dal CD.

 

Art. 11. La qualifica di socio si perde altresì per esclusione, deliberata dal CD e ratificata dall’Assemblea, nel caso di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.

 

Quota associativa

Art. 12. L’Assemblea ordinaria determina per ogni anno, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative dovute dai soci. E’ facoltà degli stessi effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli minimi richiesti.

 

Organi sociali

Art. 13. Sono organi dell’Associazione:

a.    l’Assemblea dei soci

b.    il Consiglio Direttivo

c.    il Presidente.

Tutte le cariche sociali sono elettive, secondo il principio del voto singolo.

 

Art. 14. I componenti gli organi sociali non ricevono emolumento o remunerazione ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

 

Assemblea

Art. 15. L’Assemblea è organo sovrano ed è composto da tutti i soci.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente, che la convoca almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo o quando ne sia fatta richiesta motivatala almeno un decimo dei soci.

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio o consegna a mano di lettere o via e-mail (con e-mail di risposta) o mediante controfirma su avviso esposta in bacheca presso la Sede a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio sul ricorso all’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della prima e della seconda convocazione; l’ordine del giorno.

L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e in forma straordinaria.

Tutti i soci, appartenenti a qualsiasi categoria individuata dal presente statuto, hanno diritto a partecipare all’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, con il medesimo diritto di voto. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati e le sue deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. Mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

Di ogni Assemblea verrà redatto il relativo verbale.

Le delibere assembleari, i bilanci e i rendiconti economici e finanziari saranno a disposizione dei soci che ne faranno richiesta.

 

Art. 16. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

-          determinare la quota associativa annua;

-          discutere ed approvare il bilancio consuntivo e preventivo;

-          definire il programma generale annuale delle attività;

-          determinare il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;

-          discutere ed approvare le proposte del regolamento predisposte dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;

-          esaminare i ricorsi sulle mancate ammissioni dei nuovi soci;

-          decidere sui ricorsi presentati dai soci esclusi;

-          discutere e deliberare sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

 

Art 17. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti questioni:

-          modifica dello Statuto, in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

-          scioglimento dell’Associazione e devoluzione del relativo patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Consiglio Direttivo

Art. 18. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, di conseguenza pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo ha un numero di componenti da 5 a 11, nominati dall’Assemblea; dura in carica tre esercizi ed i suoi componenti sono rinnovabili.

 

Art. 19. Il Consiglio Direttivo:

-          attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

-          elegge nel proprio seno il Presidente e il VicePresidente;

-          revoca, per fondati motivi, il Presidente e il VicePresidente;

-          propone all’Assemblea il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;

-          predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

-          redige il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, nonché quello preventivo per l’anno in corso e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea;

-          riceve le domande di adesione di nuovi soci che accoglie o rigetta;

-          ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

-          delibera i provvedimenti di perdita di qualifica di socio, di cui all’art. 10;

-          delibera i provvedimenti di esclusione, di cui all’art. 11, da sottoporre a verifica assembleare.

 

Il Presidente

Art. 20. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Il Presidente è coadiuvato dal VicePresidente che lo sostituisce in caso di impedimento, assenza o revoca.

Il Presidente rimane in carica per la durata di tre esercizi ed è rieleggibile.

Esso presenta, ogni anno, all’Assemblea dei soci una relazione scritta del rendiconto economico e finanziario.

 

Esercizio sociale – Bilancio

Art. 21. L’esercizio sociale decorre ogni anno dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio presenta all’Assemblea ordinaria il Bilancio economico – finanziario e  il Bilancio di fondi relativo ad eventi pubblici. Indipendentemente dal bilancio economico e finanziario, in caso di raccolte occasionali pubbliche di fondi, l’Assemblea ordinaria è tenuta ad approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22 del DPR 600/73, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate dall’art. 108 del DPR 917/86.

Il CD presenta inoltre all’Assemblea il resoconto delle attività svolte nell’anno precedente e un prospetto delle attività ipotizzate per l’anno  in corso.

 

Entrate e patrimonio sociale

Art. 22. Per la realizzazione degli scopi istituzionali l’ Associazione dispone delle seguenti entrate:

a.    quote associative;

b.    contributi degli aderenti;

c.    contributi di privati;

d.    contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

e.    contributi di organismi internazionali;

f.     donazioni e lasciti testamentari;

g.    rimborsi derivanti da convenzioni;

h.    entrate derivanti da eventuali attività direttamente connesse e accessorie;

i.      proventi derivanti da occasionali raccolte pubbliche di fondi.

 

Art. 23. Il patrimonio sociale potrà essere costituito da:

a.    beni immobili e mobili;

b.    donazioni , lasciti o successioni.

 

Art. 24. E’ fatto divieto assoluto di distribuire anche in modo indiretto , utili e avanzi di gestione nonché fondi , riserve o capitale durante la vita dell’ Organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto,regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Eventuali avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali previste dallo statuto, e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Scioglimento dell’ Associazione

Art. 25. Lo scioglimento dell’ Associazione viene deciso dall’ Assemblea che si riunisce in forma straordinaria.

Per deliberare lo scioglimento dell’ Associazione e la devoluzione del relativo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso avvenga, il patrimonio dell’ Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’ Organismo di controllo di cui all’ art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

Norma finale

Art. 26. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’ Associazione.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia nonché alle norme del Codice Civile.

 

 

Saronno, 22 febbraio 2005

 

Letto, confermato e sottoscritto