Koinè PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 12 Ottobre 2006 11:00

KOINE'

Da due anni e mezzo, due soci del Clandestino (un’utente e un operatore) partecipano al Gruppo di studio permanente intorno alla tematica dell’Auto Muto Aiuto, promosso da Koinè (“Casa della Salute Mentale” del Comune di Milano). Il Gruppo è nato al termine di alcuni Corsi di formazione sull’argomento, che Koinè aveva promosso; il fine è quello di dare un contributo concreto alla promozione di questa tecnica nell’interland milanese.

Il gruppo era formato da una decina di persone (operatori di Servizi, volontari, soci di Associazioni di familiari), tutti direttamente impegnati nella realtà AMA. Negli incontri mensili veniva stimolata l’analisi e il confronto delle esperienze in atto, raccogliendo gli aspetti in comune e quelli che differenziano. Ci siamo resi conto della grande diversità di modelli esistenti che sono strettamente legati al tipo di disagio di cui si parla, ma anche alla realtà culturale e alle caratteristiche territoriali in cui si svolge ma, comunque, ugualmente funzionali e validi. Tuttavia si identificano alcuni parametri propri dei gruppi AMA come la parità, la mutualità, la facilitazione, le tematiche, ecc.. Questo gruppo di lavoro si è concluso nell’estate scorsa con la pubblicazione di un "report" che illustra la ricerca.

Attualmente si sta organizzando un nuovo gruppo, composto da operatori dei servizi milanesi, con diverse professionalità, per promuovere e sensibilizzazione alla tematica dell’empowerment, dentro e fuori dei servizi

 

Sono una partecipante del gruppo di studio sull’Auto Mutuo Aiuto di Koinè, da due anni e mezzo sto vivendo un’esperienza significativa con questo gruppo. Da tempo soffro di un disagio mentale con ripercussioni sul fisico. Come esperienza personale posso dire di sentirmi aiutata dal gruppo, nel mio percorso di maturazione, di crescita, riuscendo a comunicare le mie paure. Sento di progredire di anno in anno. Frequentando il gruppo ho trovato dei cari amici, che mi aiutano a maturare il mio disagio e a sbloccare le mie difficoltà interiori. Mi accorgo di aver raggiunto una meta ed un certo equilibrio sia personale ma soprattutto con gli altri. Il lavoro col gruppo è molto complesso, noto la fatica di ascoltare parole, discorsi, di tante persone che mi sono attorno. Questo mi crea un certo disagio nell’ascoltare discorsi diversi ma mi provocano anche emozioni nuove.
Nonostante questo io riesco a stare in questo gruppo perché mi sento ascoltata da loro, e quando riesco a dire la mia mi sento accolta.

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Dicembre 2010 23:18